magnify
Home O.G.M. Via la Monsanto dall’India

Via la Monsanto dall’India

Published on August 24, 2013 in O.G.M.

Migliaia di contadini hanno protestato contro un Disegno di Legge che protegge gli interessi della Monsanto e contro l’avvelenamento dei loro campi, delle loro coltivazioni, dei loro stessi mezzi di sussistenza causato dagli OGM…

 

Nel tentativo di garantire che le multinazionali produttrici di cibo e sementi geneticamente modificate mantengano ancora una stretta mortale sulla produzione alimentare del paese, il Ministero della Scienza e della Tecnologia del governo indiano ha redatto il Disegno di Legge “ Biotechnology Regulatory Authority of India (BRAI)” (Normative per la Biotecnologia).
La proposta di legge “non rende obbligatoria l’etichettatura dei prodotti alimentari geneticamente modificati”, ha detto Ruma Ghosh, un avvocato di Calcutta. “Si classificano alcune informazioni come ‘informazioni commerciali riservate’ ed anche i funzionari devono prestare giuramento di non rivelarle.”
Greenpeace India ha detto che il disegno di legge si può chiamare “Legge per la Protezione e la Promozione della Monsanto in India”.
 
L’8 agosto scorso, migliaia di agricoltori e attivisti provenienti da 20 stati indiani hanno dimostrato a Nuova Delhi contro questo Disegno di Legge e hanno chiesto la fine degli OGM in India.
Agosto a Delhi è tra i mesi più caldi dell’anno, con temperature che variano da 40 a 45 gradi centigradi. Eppure, sotto il soffocante cielo d’estate, le persone le cui voci si levarono insieme quel giorno sapevano che non combattevano soltanto per i loro diritti, ma lottavano per il diritto di tutti gli esseri umani al cibo sano e sicuro.
 
Jaswant Sainhara, un contadino di 53 anni, in piedi con il figlio, ha orgogliosamente sostenuto un cartello che diceva: “Via la Monsanto dall’ India”. Sainhara ha detto di non aver capito che cosa sono veramente le colture modificate geneticamente fino a quando il figlio – che aveva studiato attraverso una ONG locale – gli ha spiegato come funzionano il cibo e i semi OGM. “Per anni, ho visto diminuire il rendimento dei miei raccolti. – ha aggiunto Sainhara – Dove era il forte cotone resistente alle malattie che mi era stato promesso dai venditori di semi? Ho potuto vedere con i miei occhi il deterioramento evidente della qualità del suolo. Stavo avvelenando la mia unica fonte di sostentamento con le mie mani.” Sainhara sa che deve camminare per le strade della capitale, Delhi, e che deve fare del suo meglio per farsi ascoltare dagli indifferenti funzionari. “Preferirei occuparmi dei miei campi, – ha concluso Sainhara – ma se non cammino adesso, non mi rimarrà nessun campo da coltivare.”
 
Jainuddin Bagra, un contadino che è venuto dal lontano Stato indiano del Maharashtra per partecipare alla manifestazione dell’8 agosto, ha detto che non si muoverà fino a quando non avrà la certezza che il suo raccolto non avvelena il paese. “Nahin Jayenge (non mi muoverò)”, ha detto con fermezza.
 
Un altro contadino di quarant’anni, di nome Shankar, che è diventato l’unico sostegno per la sua famiglia dopo il suicidio di suo padre, ha affermato: “Ho lavorato come ai lavori forzati per pagare i nostri debiti”, ha detto. “Ora mi rendo conto che non si tratta solo di me. Posso avvelenare anche voi e i vostri figli attraverso ciò che coltivo nel mio campo. Che cosa potrà assolvermi dall’aver commesso omicidio?”.
 
Che cosa assolverà un governo che è determinato a barattare la salute del suo paese per il solo profitto?
 
L’India ha una storia lunga e controversa con la Monsanto. Il conflitto risale all’ introduzione in India dei semi OGM di cotone Bt della Monsanto nel 2001, quando ai contadini è stato promesso un raccolto di cotone robusto che sarebbe rimasto resistente ai parassiti.
 
Ma i contadini non sono stati informati dei lati negativi. Per cominciare le sementi OGM hanno costi proibitivi perchè le aziende come la Monsanto fanno pagare un sovrapprezzo per compensare i costi di ricerca. Ma i semi OGM sono stati propagandati come “semi magici” e le tattiche di marketing aggressive hanno fatto in modo che molti agricoltori ne fossero vittime. Ai contadini è stato detto che l’alto costo dei semi sarebbe stato compensato dall’alta resa dei raccolti e dal risparmio sui pesticidi. Ben presto gli agricoltori si sono resi conto che il cotone Bt non era resistente ai parassiti e che il loro tradizionale metodo di lotta contro i parassiti non era più efficace contro i dannosissimi “bollworms” che hanno cominciato ad attaccare i loro raccolti.
 
Costretti a comprare i pesticidi della Monsanto a prezzi elevati, gli agricoltori indiani hanno contratto debiti imprevisti che si sono triplicati quando i raccolti sono falliti e sono stati costretti a comprare nuovi semi geneticamente modificati per il nuovo ciclo di semina. Ma anche i loro raccolti successivi sono falliti con allarmante regolarità.
 
L’introduzione dei semi OGM, che è stata propagandata come una rivoluzione per far aumentare la quantità di cibo in India, si è trasformata in un circolo vizioso di debiti forzati, povertà e suicidi di massa che alla fine hanno portato il problema all’attenzione nazionale.
Una regione dello Stato indiano del Maharashtra è stata chiamata “cintura del suicidio” e il ministero dell’Agricoltura indiano ha confermato che “più di 1.000 agricoltori si suicidano qui ogni mese.”
 
Il Centro per i Diritti Umani e la Giustizia Globale che fa parte della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di New York ha dichiarato in un rapporto che “più di un quarto di milione di contadini indiani si sono suicidati negli ultimi 16 anni, la più grande ondata di suicidi registrati nella storia umana”.
 
Ciònonostante, il governo ha continuato a permettere ad aziende come la Monsanto di utilizzare i campi del paese e l’approvvigionamento alimentare, come un laboratorio gigante per i suoi pericolosi esperimenti.
Nel 2010, dopo le numerose proteste di massa, il governo ha vietato la coltivazione commerciale della melanzana Bt – prima coltura alimentare indiana OGM. La melanzana Bt è stata sviluppata in collaborazione con la società Mahyco (filiale indiana della Monsanto) e l’Università di Scienze Agricole a Dharwad e Coimbatore, nel Tamil Nadu.
 
Ma il paese non ha ancora superato il pericolo dei cibi OGM. La Monsanto ha condotto ricerche e prove in campo aperto sulla biosicurezza del suo mais geneticamente modificato, che potrebbe essere preso in considerazione per la commercializzazione in India.
 
L’India non è sola nella sua protesta. La consapevolezza globale dei pericoli degli alimenti OGM ha prodotto nel maggio scorso una Marcia contro la Monsanto, alla quale hanno partecipato 2 milioni di persone in tutto il mondo. La prossima azione globale è prevista per il 12 ottobre.
 
Proprio in sostegno della lotta dei contadini indiani contro il problema degli OGM e delle carenze alimentari, l’Associazione SUM ha ideato e realizzato nello stato del Karnataka (India) il Centro Internazionale per lo Sviluppo Sostenibile – “AMRITA BHOOMI”. Per informazioni su questo Progetto cliccate qui.
 
Per conoscere tutti i danni causati da semi e cibi transgenici, quali sono le alternative e le possibili vie d’uscita, scaricate l’eBook gratuito “DOSSIER OGM: Pericoli e danni causati da semi e cibi transgenici” Cliccando qui

 
 

CAMPAGNE CONTRO GLI OGM
DELL’ASSOCIAZIONE SUM E LAVIADIUSCITA.NET

 

Laviadiuscita.net é un’iniziativa dell’Associazione SUM. Essa si batte contro gli OGM da quando sono nati. Abbiamo ideato e promosso i più importanti Convegni Internazionali in Italia e all’estero per diffondere le giuste informazioni e denunciare la pericolosità degli OGM, che sono tra gli elementi più pericolosi della Terra, a livello di genocidio mondiale. L’ultimo Convegno avvenuto in Italia é stato quello fatto a Lecce il 20 Febbraio 2010, intitolato “PUGLIA LIBERA DA OGM”. E’ possibile vedere i video su YOU TUBE di questo nostro Convegno dove hanno partecipato i più grandi esperti mondiali, scienziati, ricercatori e contadini che hanno avvisato l’Umanità sulla estrema pericolosità degli OGM.

 
 

CONVEGNO
“PUGLIA LIBERA DA OGM”

 

L’inviolabilità della memoria genetica di tutti gli esseri viventi
per uno sviluppo rurale agroecologico a tutela dei diritti umani.

 

20 febbraio 2010
Castello Carlo V – Salone Maria d’Enghein – Lecce

 

L’Associazione S.U.M., in collaborazione con il Comune di Lecce, ha organizzato questo convegno nell’ambito della sua Campagna “PUGLIA LIBERA DA OGM” ideata e promossa in seguito all’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2009, del nuovo Regolamento Europeo 834/2007 che estende anche ai prodotti biologici la soglia di tolleranza dello 0,9% di OGM, senza obbligo di segnalarlo in etichetta, come già avviene da anni negli alimenti e mangimi convenzionali.
Il Convegno è stato un importante momento di informazione e di aggregazione delle forze anti-OGM: tra i relatori invitati erano infatti presenti ricercatori indipendenti di fama internazionale e studiosi che hanno presentato i risultati delle loro ricerche sugli OGM.
L’incontro è stato anche occasione per dare voce alla testimonianza diretta di chi ha già sperimentato i danni causati dalla coltivazione degli OGM in altre parti del mondo.
Alla Campagna “PUGLIA LIBERA DA OGM” hanno già aderito, con delibera, più del 40% dei comuni pugliesi (258), vari enti e associazioni e migliaia di cittadini. L’Associazione SUM ha presentato queste adesioni alla Regione Puglia per testimoniare la volontà di avere una Puglia libera da OGM.
L’Associazione SUM continua a promuovere la Campagna “PUGLIA LIBERA DA OGM”, le delibere di adesione dei comuni sono in continuo aumento.

 

Visualizza il programma del Convegno

Visualizza il manifesto del Convegno

Visualizza il volantino del Convegno
 
 
VIDEO DEL CONVEGNO
 
PUGLIA LIBERA DA OGM PARTE 1
http://youtu.be/oVGp-TPbtJQ
 
PUGLIA LIBERA DA OGM PARTE 2
http://youtu.be/cFqHSCB3Pi0
 
PUGLIA LIBERA DA OGM PARTE 3
http://youtu.be/eLD4gtqFpYw
 
CONVEGNO PUGLIA LIBERA DA OGM
(Salento WebTv)

http://www.youtube.com/watch?v=SmZjJReB744
 
 
Per richiedere il DVD del CONVEGNO contattare:
Associazione S.U.M. – Stati (Popoli) Uniti del Mondo
Casella Postale n° 4 – 73024 MAGLIE (Le) – tel. 0836/484851
statiunitidelmondo@tin.it

 
 

Per conoscere tutti i danni causati da semi e cibi transgenici, quali sono le alternative e le possibili vie d’uscita, scaricate l’eBook gratuito “DOSSIER OGM: Pericoli e danni causati da semi e cibi transgenici” Cliccando qui

 

ATTENZIONE:

 ;

ENTRO QUEST’ANNO SARA’ PRESENTATO IL “PROGETTO COMUNE SANO” PER AVERE COMUNI LIBERI DA OGM E DA OGNI ALTRO TIPO DI INQUINAMENTO NOCIVO ALLA SALUTE E ALL’AMBIENTE.
 
VAI ALLA PAGINA “SOS TERRA” PER LEGGERE LA BREVE PRESENTAZIONE DI QUESTO IMPORTANTE PROGETTO.
 

SOSTIENICI E
RIMANI SINTONIZZATO

 
www.laviadiuscita.net

 


FONTE: http://www.nationofchange.org/battling-india-s-monsanto-protection-act-farmers-demand-end-gmos-1377007676
 
 

Print Friendly, PDF & Email

Ti potrebbero anche interessare:

 
 Share on Facebook Share on Twitter Share on Reddit Share on LinkedIn
No Comments  comments 

Leave a Reply

Your email address will not be published.