Vaccino HPV: prima vittima in Italia

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E’ successo alla fine di Febbraio e la bambina in questione è ancora ricoverata all’ospedale Niguarda di Milano.


 

Lucia (nome di fantasia) ha 12 anni, è stata ricoverata per problemi neurologici dopo 4 giorni dal vaccino anti papilloma virus (HPV), ad oggi è ancora in cura e sta seguendo un lento ciclo di riabilitazione.
I suoi genitori avevano aderito alla campagna promossa dalle Asl che offriva il vaccino anti HPV in tre somministrazioni a tutte le adolescenti.
 
Ma Lucia ha ricevuto solo una dose perchè dopo 4 giorni dalla somministrazione è stata ricoverata d’urgenza. Gaetano Elli, direttore medico di presidio dell’ospedale spiega che la “ragazzina è arrivata in rianimazione neurochirugica a fine febbraio accusando sintomi importanti di tipo neurologico e sta ancora recuperando” ma ci tiene a precisare che “non si può stabilire con certezza il nesso di causa-effetto tra il vaccino e la sindrome”.
 
Comunque anche se non sarà forse mai possibile stabilirne il nesso, il medico afferma che: “Il fatto è stato immediatamente segnalato alle autorità competenti”, ossia Asl, Aifa e ministero della salute.
 
Marino Faccini, responsabile profilassi e vaccini alla Asl milanese, ha assicurato che la sindrome che ha colpito Lucia è il primo effetto collaterale importante da quando è partita la campagna vaccinale e ha precisato “che per sapere con certezza che è stato il vaccino a provocare la malattia bisogna fare uno studio epidemiologico accurato. Certamente c’è stato un nesso temporale, i disturbi sono comparsi a quattro giorni dalla prima somministrazione. All’inizio la sintomatologia ha fatto pensare alla sindrome di Guillam Barrè (malattia neurologica infiammatoria che porta alla paralisi degli arti) ma poi si visto che i parametri clinici non corrispondevano: è un’altra rara forma neurologica”.
 
La campagna di vaccinazione anti papilloma è cominciata nel 2008 e già 1.238.290 adolescenti nate dal 1996 in avanti, sono state vaccinate ricevendo le tre dosi di anti HVP.
 
Il vaccino è facoltativo e viene regalato alle dodicenni come il primo vaccino anticancro. Il virus del papilloma è uno di quei virus che nel 90% dei casi sparisce da solo e che in quel 10% di casi in cui si trasforma in cancro, è facile diagnosticarlo immediatamente attraverso un pap test. Il tumore alla cervice non è oggigiorno fonte di preoccupazione, pochissimi casi di morte e sono sempre in diminuzione, basti pensare che in Italia i casi di morte per cancro alla cervice sono 90, mentre nel mondo 275mila (dati Oms).
 
Il vaccino è carissimo, costa 600 euro se si decide di farlo privatamente, non esistono le condizioni di una pandemia, non se ne vede quindi la necessità sopratutto in quei paesi, come l’Italia, dove la vita sessuale è piuttosto controllata ed esistono condizioni tali da educare a sane norme di igiene sessuale.
 
La campagna di pubblicizzazione del vaccino è a tappeto, le Asl inviano l’invito al vaccino a casa e nelle scuole medie dove i professori hanno l’incarico di sondare se le famiglie si sono informate a dovere, afferma Marino Faccini: “Siamo pagati in più per raggiungere gli obbiettivi per questo ci impegniamo a farlo in tutti i modi possibili”.
 
E’ assolutamente indispensabile essere informati su quelli che sono i rischi ed i danni conseguenti alle vaccinazioni. Proprio per questo abbiamo raccolto vari studi, documenti e testimonianze riguardo i gravissimi danni causati alla salute dai vaccini , ed abbiamo realizzato un eBook completamente gratuito che potete scaricare dal nostro sito www.laviadiuscita.net cliccando sul link qui sotto:
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Fonte:https://www.eticamente.net/8947/vaccino-anti-papilloma-virus-pericoloso-miete-la-prima-vittima.html
 
 

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