FARMACI CHE UCCIDONO Quali sono?

Nel corso della vita chi non ha mai assunto certi farmaci, anche da banco, molti dei quali venduti senza prescrizione, pensando che potessero farci del bene? Eccovi qui presentati questi “quotidiani”, apparentemente innocui farmaci, che quasi tutti abbiamo assunto, con i loro gravi effetti collaterali. Ora possiamo comprendere perché siamo malati e cosa ci vuole per guarire, se smettiamo di fidarci delle “autorità mediche” facenti parte della “Mafia della Sanità” e ci indirizziamo verso la Natura, che è il Vero medico curante, se ne comprendiamo le Sue Leggi… soprattutto una Legge, che è indicata a fine articolo. Buona Lettura e Buona Guarigione a tutti…

 

IL LATO OSCURO DEGLI ANTIBIOTICI
FAR LUCE SUGLI EFFETTI COLLATERALI E I RISCHI NASCOSTI

 
Di Stephen McMurray
 
Una delle definizioni di “antibiotico” è che “tende a prevenire, inibire o distruggere la vita”. Forse avremmo dovuto prestare attenzione a questa indicazione in merito ai rischi degli antibiotici prima che i medici e veterinari cominciassero a distribuire tali farmaci come fossero caramelle a una festa per bambini.
Perlomeno gli operatori sanitari si sono finalmente accorti dei pericoli dei super-germi resistenti agli antibiotici, anche se il loro contributo per risolvere il problema è solo apparente. Tuttavia, ciò che il sistema sanitario non evidenzia sono gli effetti collaterali gravi e persino mortali, con cui i consumatori di questi potenti farmaci potrebbero essere esposti quotidianamente.
 
 
Effetti collaterali pericolosi
 
Esistono numerose classi di antibiotici con meccanismi di azione diversi. Sono tutti però associati a un’ampia varietà di effetti indesiderati.
 
 

– Cloramfenicolo
 
Il cloramfenicolo ha un meccanismo di azione simile a quello dei macrolidi. E’ utilizzato per curare infezioni gravi quali meningite batterica, colera e febbre tifoide. E’ notoriamente causa di sordità ma può avere effetti collaterali più sconvolgenti.
 
Una delle reazioni più pericolose dovute a questo farmaco è l’effetto tossico sul midollo osseo. Ne conseguono danni di due tipi: la prima tipologia comporta lesioni al midollo osseo.
L’altra, che di frequente si dimostra letale, è l’aplasia o ipoplasia midollare per cui la capacità del midollo osseo di produrre cellule ematiche è drasticamente ridotta o cessa del tutto.
 
Anche certi colliri fanno ammalare gravemente e uccidono.
 

 
Un articolo pubblicato nel 1970 sul Journal of the America Medica Association osserva che la tossicità indotta dal cloramfenicolo al midollo osseo può causare una «devastante complicazione caratterizzata dalla comparsa tardiva dei primi sintomi clinici (tre-sei settimane dall’ultima assunzione), mancanza di relazione dose/risposta, ipoplasia o aplasia midollare, plancitopenia [insufficienza di tutti e tre i componenti cellulari ematici], e in genere un esito fatale causato da emorragie o infezioni».
 
La leucemia è un altro grave effetto collaterale del cloramfenicolo.
 
Negli infanti, questo farmaco può far comparire una patologia letale chiamata “Sindrome del bambino grigio”. Infatti il solo responsabile di questa malattia è il cloramfenicolo. Il fegato non riesce a metabolizzare il farmaco che quindi si accumula nell’organismo fino a raggiungere livelli tossici.
 
Secondo l’autorizzazione all’immissione in commercio accordata dall’Agenzia britannica di regolamentazione dei prodotti medico-farmaceutici (Medicine and Healthcare products Regulatory Agency, MHRA): «[…] Un grave effetto collaterale del cloramfenicolo è la sindrome del bambino grigio che, secondo quanto provato, insorge quando il cloramfenicolo viene somministrato ai neonati».
 
«Il cloromfenicolo è stato altresì associato a leucemie infantili e a meilosoppressione. E’ probabile che se ne verifichi l’assorbimento sistematico a seguito di somministrazione oftalmica».
 
Si potrebbe pensare che, siccome il cloramfenicolo viene prescritto solamente in casi di infezioni gravissime, ci siano poche probabilità di assumerlo e subirne gli effetti collaterali. Tuttavia, il cloramfenicolo è un principio attivo di molti colliri acquistabili in farmacia senza ricetta medica.

 
 

L’utilizzo di cloramfenicolo a uso topico ha lo stesso potenziale tossico della somministrazione orale
o per via iniettiva.

 
 

– Cefalosporine
 
Le cefalosporine inibiscono la sintesi della parete cellulare batterica. Sono perlopiù impiegate per curare infezioni all’orecchio, al naso, alla gola, ai polmoni e cutanee. Alcuni dei medicinali antibiotici facenti parte di questa categoria sono la cefazolina, la cefalexina, il cefalor, la cefotaxima, la ceftazidima e il ceftriaxone.
I principali effetti collaterali delle cefalosporine sono colite e altri disturbi gastrointestinali. Disturbi a ciò associati son aritmia, encefalopatia, nefrite e crisi epilettiche. Inoltre, nei pazienti in cura con cefalosporine può insorgere l’anemia emolitica autoimmune. Questa patologia implica che gli anticorpi attaccano i globuli rossi dello stesso organismo e può spesso essere mortale.
 
Una delle reazioni più pericolose si presenta se una persona assume alcolici durante terapie a base di cefalosporine. E’ nota come “reazione disulfiram simile”. Il disulfiram (o Antabuse®) è un farmaco impiegato nelle cure di persone affette da alcolismo e crea un’elevata sensibilità all’etanolo.
 
Una ricerca cinese del 2014 ha evidenziato i rischi della reazione disulfiram simile indotta dalle cefalosporine, osservando che non c’è alcuna differenza se l’alcol viene consumato appena dopo o molto tempo dopo l’assunzione dell’antibiotico. In realtà, possono volerci fino a due settimane dalla conclusione di una terapia di cefalosporine per poter consumare alcolici in sicurezza.
 
Gli effetti collaterali gravi e talvolta fatali di tale reazione sono elencati sul sito DailyMed della National Library of Medicine statunitense: «Il disulfiram combinato con alcol, anche a piccole dosi, causa arrossamento, pulsazioni a testa e collo, mal di testa pulsante, fatica a respirare, nausea, abbondante vomito, sudorazione, sete, dolore al petto, palpitazioni, dispnea, iperventilazione, tachicardia, ipotensione, sincope, malessere diffuso, debolezza, vertigini, offuscamento della vista e confusione. Nei casi gravi le reazioni possono essere insufficienza respiratoria, collasso cardiovascolare, aritmia, infarto miocardio, insufficienza cardiaca congestizia acuta, incoscienza, convulsioni e decesso».
 
Bisogna mantenere alto il livello d’allerta poiché molti prodotti contengono alcol, come, per esempio, altre tipologie di farmaci, sciroppi, aceti fermentati, salse e lozioni.

 
 

Alcuni colluttori e persino dopobarba, profumi, deodoranti e tinte per capelli a uso topico possono scatenare una reazione disulfiram simile. In realtà, possono volerci fino a due settimane dalla conclusione di una terapia di cefalosporine per poter consumare alcolici in sicurezza.

 

 

– Amminoglicosidi
 
Gli antibiotici amminoglicosidi comprendono gentamicina, neomicina e streptomicina e agiscono inibendo la capacità dei batteri di sintetizzare le proteine. Tra gli effetti negativi di questi farmaci si rivelano nausea, atassia, acufene, perdita permanente dell’udito e danni renali.
 
Inoltre, tra determinate fasce demografiche, gli effetti non sono troppo rari. Un articolo del 2010, apparso su Thorax fa riferimento all’elevato rischio di effetti collaterali nei pazienti affetti da fibrosi cistica che assumono amminoglicosidi: «Alcuni studi osservazionali suggeriscono che la morbilità di effetti collaterali legati agli amminoglicosidi è paurosamente alta…».
 
Un articolo pubblicato nel 1992 sull’Indian Journal of Physiology and Pharmacology cita cifre davvero allarmanti per i pazienti di un gruppo di studio cui era stata somministrata la gentamicina: il 13% di chi aveva assunto gentamicina per via endovenosa ha mostrato effetti collaterali come per esempio, abbassamento dell’udito e il 100% di coloro cui sono state somministrate gocce auricolari ha rivelato effetti collaterali.
 
E’ stato altresì dimostrato che la gentamicina causa lesioni celebrali ed encefalopatia.
 
Un articolo pubblicato nel 2004 sul Otology e Neurotology ha messo in guardia sul fatto che «(…) Non esistono dosaggi sicuri per la gentamicina». La streptomicina è altrettanto pericolosa. Assumerla può comportare paralisi dell’apparato respiratorio e, con elevate probabilità, danni vestibolari permanenti. Il farmaco può causare il coma nei bambini molto piccoli.
 
A seconda del metodo di somministrazione, il farmaco può portare al decesso, come sottolineato da un articolo pubblicato nel 1990 sull’Indian Journal of Dermatology, Venereology and Leprology: «Con la somministrazione intrapleurica o intraperitoneale con dosaggi elevati, la streptomicina provoca blocchi neuromuscolari che implicano paralisi muscolare acuta, apnea e persino il decesso».
 
Anche la neomicina, altro antibiotico amminoglicoside, può provocare blocchi neuromuscolari. Viene utilizzata di frequente per l’irrigazione intestinale durante gli interventi chirurgici, cosa che può portare a danni renali e perdita permanente dell’udito.
 
Questo farmaco è tanto potente da essere accompagnato da indicazioni d’uso che specificano, con la seguente nota, che «(…) I pazienti trattati con neomicina dovrebbero essere tenuti sotto stretta osservazione clinica per via della tossicità potenziale associata alla loro [sic] assunzione».
 
 
– Sulfamicidi
 
I sulfamicidi, o sulfonamicidi, agiscono bloccando la sintesi dell’acido folico di cui i batteri necessitano per produrre le proteine. L’elenco dei vari effetti collaterali include piasatrinopenia (diminuzione del numero di piastrine che riduce la capacità di coagulazione del sangue), anemia, infezioni del tratto urinario e sindrome di Stevens-Johnson (SGS), una condizione epidermica potenzialmente letale.
 
Nel caso di un antibiotico facente parte di questa categoria, il sulfatrim , sono stati appurati oltre 100 effetti collaterali, tra cui febbre, cecità, aritmia, difficoltà di respiro, necrolisi epidermica tossica (TEN) e, ancora una volta, la SGS.
 
 

La doxiciclina, altro antibiotico tetraciclinico, può causare l’insorgenza di pericardie, pancreatite, danni epatici e cecità

 
 

Un effetto collaterale potenzialmente grave dei sulfamicidi è la lesione cerebrale, come spiegato dalla fonte di riferimento dei clinici, Global RPh: «Siccome i sulfamicidi slegano la bilirubina dall’albumina, come potenziale effetto collaterale rilevante può insorgere il kernittero (lesioni cerebrali dovute a un eccesso di bilirulina) a seguito dell’assunzione di sulfamicidi». Il kernittero si verifica normalmente negli infanti ma può colpire anche gli adulti.
 
 
– Tetracicline
 
Le tetracicline hanno un meccanismo d’azione simile a quello degli amminoglicosidi. Vengono impiegate principalmente per infezioni urinarie e respiratorie e per il trattamento dell’acne. I farmaci principali della classe sono tetraciclina, minociclina e doxiciclina. Gli effetti indesiderati accertati inducono necrosi epatica, nefropatie e proliferazione della Candida che può tradursi in esofagite ed enterocolite, malattie potenzialmente mortali.
 
La minociclina, un farmaco comune di questa categoria, viene usato nel trattamento dell’acne e dell’artrite ed è noto che il suo consumo causa l’insorgenza di pancreatite, anemia emolitica, piastrinopenia, epatite e talvolta pericardite.
 
E’ stato rilevato che la minociclina provoca malattie autoimmuni, come rivela questo estratto della scheda informativa redatta dalla Food and Drugs Administration statunitense: «Le tetracicline sono state associate allo sviluppo di sindromi autoimmuni. L’assunzione prolungata di minociclina nel trattamento dell’acne è stata connessa all’insorgenza di lupus eritematoso indotto da farmaci, epatite autoimmune e vasculite».
Il sito web Drugs.com sostiene che la tetraciclina e la monociclina possono provocare il cancro: «(…) Alcuni antibatterici correlati (ossitetracline, minociclina) hanno evidenziato l’esistenza di attività cancerogena nei topi».
 
La doxiciclina, altro antibiotico tetraciclinico, può causare l’insorgenza di pericardite, pancreatite, danni epatici e cecità, e non andrebbe somministrata ai bambini al di sotto dei 12 anni perché può comportare problemi di sviluppo osseo.
 
 

– Metronidazolo
 
Il metronidazolo agisce distruggendo il DNA dei batteri ed è principalmente utilizzato per infezioni gastriche, vaginali e respiratorie. E’ un altro antibiotico che presenta controindicazioni davvero gravi, tra cui meningite, danni epatici e renali, problemi alla vista, reazione disulfiram simile a patologie del midollo osseo.
Una lettera pubblicata nel 1980 sul British Medical Journal riporta il caso di un paziente affetto da aplasia midollare trattato con metronidazolo. Il farmaco aveva inibito la produzione di cellule ematiche del midollo osseo, provocando conseguentemente il decesso del paziente.
 
Secondo quanto sostenuto dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani statunitense, questo antibiotico è anche cancerogeno. L’ottavo Rapporto sugli agenti cancerogeni del 1998 rende noto che «[…] In caso di somministrazione per via orale, il metronidazolo ha causato l’aumento dell’incidenza di tumori polmonari nei topi di entrambi i sessi e linfomi nelle sole femmine. La somministrazione orale del composto ha altresì provocato fibroadenomi e adenocarcinomi mammari nelle femmine di topo e tumori all’ipofisi, ai testicoli e al fegato negli esemplari maschili».
 
[…]  
Fonte articolo: www.nexusedizioni.it/it/CT/il-lato-oscuro-degli-antibiotici-5700, è possibile leggere l’articolo completo su su NEXUS New Times nr. 131 (www.shop.nexusedizioni.it/nexus-new-times-nr-131.html).
 
 

QUAL’E’ LA “LEGGE” CHE CI PERMETTE DI GUARIRE E DI NON AMMALARCI?
 
Come si apprende da questo articolo, farmaci, antibiotici, vaccini, ecc., non curano le malattie, anzi, ne sono la causa. Con i loro pericolosi e mortali effetti collaterali sono più pericolosi delle malattie stesse. Anche per questo continuiamo ad essere sempre più malati e vittime delle multinazionali chimico-farmaceutiche e del sistema sanitario che speculano sulla nostra salute.
 
Pertanto se si vuole ritornare ad essere veramente Sani e guarire da tutte le malattie è necessario agire sulle cause di tutti i problemi e sofferenze attraverso l’unica Legge che può riportare Salute, Pace, Gioia, Serenità, Benessere, per noi e per il mondo intero.
 
La Vera Legge che ci permette di Guarire e di non ammalarci più è “LA LEGGE ETERNA DELL’AMORE“. Il Maestro Isha Babaji è venuto a ricordarceLa, insegnandoLa all’Umanità attraverso i Suoi Libri “Life Project”, affinché ci si possa liberare da tutte le malattie, da tutti gli inganni e problemi, da tutte le falsità e sofferenze.
 
Nel Suo Libro “LA LEGGE ETERNA DELL’AMORE”, il Maestro di Vita e Amore Isha Babaji ci indica come fare ad applicare questa “Legge Universale” nella nostra vita e tornare ad Essere Liberi, Sereni, Sani, Gioiosi, in Pace e privi di problemi.
 
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3 Responses

  1. Miriam

    Armando che la tua medicina sia il cibo, che il cibo sia la tua medicina, come diceva Ippocrate, se non cambi alimentazione…. L ‘alimentazione deve essere parca vedi Walter Longo

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