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L’alimentazione biologico-vegetariana può cambiare le sorti del Pianeta

del Prof. Giuseppe Altieri
 
Oggi nel mondo si allevano, per la maggior parte in modo industriale, cioè senza terra, circa 3 miliardi di UBA (bovini equivalenti, corrispondenti a diversi miliardi di animali), i quali mangiano risorse naturali ed OGM almeno come 20 miliardi di persone, consentendo in realtà di sfamarne (spesso avvelenandole con la carne che accumula moltissimi residui chimici) solo 2-3 miliardi… mentre oltre un miliardo di esseri umani muore di fame perché non ha soldi per comprarsi da mangiare! Nutriamo questi miliardi di animali in fabbriche piene di medicine ed ormoni, con mais, soia ed altri prodotti e sottoprodotti agro-zootecnici industriali (ogm, deiezioni dei polli, ecc.).


 

E’ una vera e propria fesseria dire che l’agricoltura è costretta ad utilizzare la chimica perché deve dare da mangiare a 7 miliardi di persone! Oggi nel mondo si allevano, per la maggior parte in modo industriale, cioè senza terra, circa 3 miliardi di UBA (bovini equivalenti, corrispondenti a diversi miliardi di animali), i quali mangiano risorse naturali ed OGM almeno come 20 miliardi di persone, consentendo in realtà di sfamarne (spesso avvelenandole con la carne che accumula moltissimi residui chimici) solo 2- 3 miliardi… mentre oltre un miliardo di esseri umani muore di fame perché non ha soldi per comprarsi da mangiare! Nutriamo questi miliardi di animali in fabbriche piene di medicine ed ormoni, con mais, soia ed altri prodotti e sottoprodotti agro-zootecnici industriali (ogm, deiezioni dei polli, ecc.).
 
E i pesticidi, i diserbanti, e i disseccanti utilizzati nelle coltivazioni distruggono l’humus dei terreni, causando desertificazione e provocando anche alluvioni perché riducono la capacità dei suoli di trattenere l’acqua.
Massacriamo da 50 anni i terreni più fertili e produttivi, accumulando molti residui chimici, i quali si fissano così negli organi degli umani, al vertice della catena alimentare.
 
Abbiamo eccedenze agroalimentari in ogni settore ottenute a danno della natura e delle popolazioni più
deboli semischiavizzate. I dati FAO ci dicono che l’attuale produzione, seppur distorta verso le carni, potrebbe alimentare oltre 8 miliardi di persone e il 50% dei prodotti freschi li buttiamo senza che arrivino nemmeno sulle tavole, tra scarti di pezzatura, perdite di trasporti assurdi in tutto il mondo e perdite di supermercato e di…frigorifero domestico… Troppo cibo per poter mangiare tutti.
Queste eccedenze creano il crollo dei prezzi alla produzione a vantaggio di speculatori che invadono i mercati internazionali, mettendo a rischio la sicurezza alimentare e sanitaria di tutti i Paesi e le loro economie agricole tradizionali, provocando la Fame per mancanza di risorse economiche e il suicidio di contadini in tutto il mondo che perdono la terra per pagare i debiti con le banche. Solo in Italia, negli ultimi 10 anni ottocentomila ditte agricole hanno chiuso (fonte: Coldiretti), con oltre 3 milioni di posti di lavoro persi in indotto.
 
E’ logico che il biologico non deve alimentare i miliardi di animali allevati in forma industriale! Ci sono nel mondo oltre 3 miliardi di persone che si nutrono con prevalenza assoluta di prodotti vegetali… e godono di ottima salute.
Se riduciamo la nostra alimentazione con prodotti animali (carni e latticini) a quelli di origine biologica (1 miliardo di UBA allevabili nel pianeta, con riduzione di 2/3 dei capi allevati), recupereremmo con le attuali terre disponibili alimenti per almeno 14 miliardi di persone sfamabili in totale.
 
Dati FAO dimostrano che, in tutti i sistemi agricoli mondiali, con l’aumento delle superfici aziendali diminuisce notevolmente la produttività di ettaro per terreno perché l’industrializzazione non rende possibili consociazioni colturali e corretti avvicendamenti: molti sistemi di policoltura sullo stesso terreno ed agricoltura sinergica (es. mais con fagioli, zucche e zucchine) consentono produzioni per ettaro doppie e triple di quelle industriali, conservando l’ambiente, la salute e la fertilità dei terreni. E producono posti di lavoro dignitosi, in un’agricoltura nel contempo moderna e tradizionale.
 
Cuba, ridotta alla fame nel 1989, per l’embargo e l’abbandono dei sovietici, si è rimboccata le maniche e in dieci anni di “periodo especial” ha ricostruito un tessuto rurale, recuperando l’autosufficienza alimentare e sanitaria (medicina naturale), con sistemi di produzione biologici avanzatissimi. Di necessità, virtù…
 
Il biologico, anche se nei sistemi industriali produrrebbe un 30% in meno, consentirebbe sempre di sfamare almeno 10 miliardi di esseri umani.
La Madre Terra ha risorse abbondanti per tutti i propri figli, ma non sufficienti per l’avidità dei pochi che non la rispettano, in nome del dio denaro e del potere più stupido che si possa
immaginare: quello di fare del male agli altri!
 
Se cambiamo noi, se modifichiamo le nostre scelte alimentari imparando a consumare cibi sani, biologici, prodotti attraverso pratiche agricole sostenibili ed eco-compatibili, allora anche laterribile situazione di disastro ambientale in cui ci troviamo può cambiare.
Per approfondire l’argomento e comprendere perchè l’agricoltura biologica potrebbe cambiare le sorti del Pianeta potete scaricare i seguenti eBook cliccando sui rispettivi link:
 
 
“DOSSIER OGM: Pericoli e danni causati da semi e cibi transgenici” (eBook Gratuito)
 
“Sai cosa causano alla salute PESTICIDI, ERBICIDI e CONCIMI CHIMICI?” (eBook Gratuito)

 

www.laviadiuscita.net

 
 

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