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Home INFORMAZIONE RISOLUTIVA (R.I.) Decentramento amministrativo e politico ai comuni per risolvere veramente i problemi di tutti i cittadini

Decentramento amministrativo e politico ai comuni per risolvere veramente i problemi di tutti i cittadini

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Questa “Soluzione” giunse ai parlamentari italiani grazie alla raccolta di circa 85.000 firme in tutta l’Italia, attraverso l’Ass.ne SUM, firme collegate ad una petizione popolare che indicava chiaramente la volontà del popolo italiano di voler attuare un Decentramento politico-amministrativo ai Comuni. Tale Decentramento é stato ideato dal Maestro di Vita e di Amore Isha Babaji, come viene qui descritto. Gli sprechi e le ruberie di un Governo incontrollabile sono le cause delle ingenti e numerose tasse che noi tutti paghiamo. Versiamo quindi le nostre tasse (il denaro della DICHIARAZIONE DEI REDDITI) al nostro Comune di residenza che le gestirà in modo autonomo per risolvere, prioritariamente, tutti i problemi dei cittadini e del Comune. Con il decentramento amministrativo ai Comuni, il denaro delle nostre tasse verrebbe quindi amministrato non più dal Governo ma dal nostro Comune di residenza il cui operato potrà essere controllato da apposite commissioni elette e costituite dagli stessi cittadini. Gli sprechi e le ruberie al Governo non ci sarebbero più grazie a questi più facili e più ravvicinati controlli (al Comune) e, di conseguenza, le ingenti e numerose tasse verrebbero ridotte di molto. Vediamo COME E PERCHÉ, riesaminando insieme l’intero sistema del prelievo fiscale e della redistribuzione ed impiego delle risorse…

 

L’Ideatore dell’Associazione S.U.M. – Stati/Popoli Uniti del Mondo – Isha Babaji, ci ha spiegato molto bene come risolvere il gravoso problema economico-fiscale. Tale problema, oltre a provocare continue lamentele in tutti, causa la chiusura di industrie, di ditte ed attività già economicamente deboli mandando in cassa integrazione milioni di persone, rovinando intere famiglie e disintegrando la Pace e l’Economia della nostra Nazione. Essa, secondo noi, non si riprenderà mai neanche con il pagamento delle tasse finché si continuerà ad operare con vecchi schemi politici che, anziché riparare, distruggono. Infatti, con il vecchio schema basato su di un governo e un potere centralizzato, non si fa altro che aumentare la ricchezza a poche persone ricche, potenti ed incontrollabili, e si crea sempre più divisione tra ricchi e poveri. “Finché si è in tempo bisogna invertire la rotta” ci ha detto l’Ideatore del S.U.M., ed ora vi spieghiamo che cosa intendesse dire:
 
OGGI I CITTADINI DEI COMUNI INVIANO IL DENARO DELLE PROPRIE TASSE AL GOVERNO (ROMA) CHE LO INVIA ALLE REGIONI, CHE LO INVIANO ALLE PROVINCIE CHE LO FANNO RITORNARE NEGLI STESSI PUNTI DAI QUALI È PARTITO OSSIA AI COMUNI.
 
Ma non è un giro assurdo ed inutile? Noi oggi inviamo il denaro delle nostre tasse al Governo. Se, ad esempio, il nostro Comune ha bisogno di sovvenzioni per «opere pubbliche», deve prima farne richiesta al Governo e poi deve aspettare il ritorno di queste nostre tasse, del nostro denaro, dopo che il Governo abbia sottoposto al vaglio infinite altre richieste da parte di tutti i Comuni italiani, di tutte le Province e di tutte le Regioni al fine di determinare quanto, a chi e per che cosa «dare». Dopo aver perso la salute, la giovinezza e la vita a causa di tutti questi infiniti conteggi e lungaggini burocratiche, i governanti inviano il denaro delle nostre tasse alle Regioni. Le Regioni poi lo inviano alle Province. Infine le Province lo fanno ritornare di nuovo a «casa», ossia ai Comuni, sempre che ritorni, sempre che non sparisca, come quasi sempre avviene, durante il lunghissimo tragitto che va dal Governo al Comune.
 
Non vi sembra un giro assurdo, nel quale oltretutto si perde tempo e denaro? Non si fa prima, se il denaro delle nostre tasse rimane al nostro Comune di residenza? In tal modo il Comune avrà sicuramente il denaro ed il tempo per risolvere immediatamente gli urgenti problemi del Comune stesso e di tutti i suoi cittadini, compreso terremoti e terremotati, alluvioni, siccità, ed altri generi di disastri e calamità. Ricordo a tutti che i terremotati ed i sinistrati in Friuli, Valtellina, Vajont, Belice, Marche, Abruzzo, ecc., vivono ancora in baracche e containers. Questo non sarebbe accaduto, se fosse stato attuato il decentramento amministrativo ai Comuni. L’ingente quantità di denaro proveniente dalle tasse dei cittadini, se fosse stata versata direttamente nelle casse del proprio Comune, e non a Roma, non al governo centrale, avrebbe potuto garantire velocemente una nuova casa per tutti, senza più ruberie, senza più pericoli di “deviazioni di denaro”. Invece, a causa della centralizzazione del Potere economico a Roma ovvero a causa del Governo Centrale o Centralizzato, gli aiuti “sparirono” durante il tragitto. Tutti sappiamo che l’Italia é il “Paese delle Meraviglie”: tutto può sparire e quasi nessuno va in galera per queste “sparizioni” a causa di lontani, intoccabili governanti e di amministrazioni troppo lontane dal controllo dei cittadini.
 
L’Italia è composta principalmente da Comuni pertanto, grazie ad essi, i problemi della Nazione potrebbero essere risolti, non solo in Italia ma anche nel mondo. Infatti ogni nazione é composta da Comuni che, nei vari stati, vengono chiamati con vari nomi, ma sono sempre piccoli o grandi territori, piccoli o grandi comuni, piccole o grandi città, nelle quali sono concentrate tutte le attività umane esistenti sulla Terra. Pertanto questo “Decentramento”, attuato nelle modalità che vedremo tra poco, potrebbe risolvere tutti i problemi del mondo. Incominciamo ad intuire perché l’Ideatore del S.U.M. abbia detto che «bisogna invertire la rotta»? Ed ora entriamo meglio nei dettagli cercando di comprendere che cosa avveniva ed avviene con i vecchi schemi e che cosa potrebbe accadere con i nuovi schemi ossia con la nuova proposta del S.U.M.
 
Quasi tutti i Comuni italiani si trovano in grosse difficoltà perché certi politici del Governo, delle Regioni e delle Province ridistribuiscono solidalmente ed equamente tra di loro, ossia «rubano», il denaro dei contribuenti. Tempo fa un sindaco di un Comune del centro-Italia ha chiesto al Governo una sovvenzione per ampliare l’acquedotto comunale al fine di portare l’acqua ai centri abitati nelle campagne, ai contadini per il loro uso agricolo e personale, soprattutto per far fronte ad una grave situazione di siccità che si era venuta a creare. Il Governo aveva già stanziato notevoli fondi da destinarsi ai Comuni colpiti da questa sventura. La somma destinata a questo Comune spariva durante il tragitto che va dal Governo alla Regione, dalla Regione alla Provincia, e dalla Provincia al Comune interessato. Tutti i fondi concessi a quel Comune si erano così «volatilizzati» durante il lungo e burocratico tragitto che va dal Governo al Comune. Per dirla in breve, il Sindaco del Comune in difficoltà è stato costretto a chiedere nuove tasse ai suoi cittadini per poter far fronte alla grave situazione di emergenza che si era venuta a creare. La stessa cosa avviene per QUASI TUTTI I PROBLEMI REGIONALI, PROVINCIALI e soprattutto COMUNALI. Vi sembra giusto? Non è forse giunto veramente il momento di invertire la rotta? Se i cittadini versassero il denaro delle loro tasse al proprio Comune di residenza anziché al Governo, ciò non potrebbe accadere. Da che mondo è mondo i rapporti diretti, immediati, sono sempre stati i più puliti. Gli intermediari, i troppi passaggi intermedi, hanno invece sempre creato problemi e possibilità di ruberie e decurtazioni. Con tale “Decentramento” potrebbero essere risolti tutti i problemi comunali, ossia i problemi di tutti i cittadini italiani e del mondo intero essendo l’Italia e tutti i paesi del mondo composti da Comuni.
 
Ed ecco invertita la rotta in 3 passi:
 
1- IL CITTADINO VERSA IL DENARO DELLE PROPRIE TASSE (il denaro della dichiarazione dei redditi) AL PROPRIO COMUNE CHE COSI’ SI ARRICCHISCE DI FONDI ECONOMICI.
 
2- PERTANTO, GRAZIE ALLA TOTALE ED INGENTE DISPONIBILITA’ DI FONDI, IL COMUNE PUO’ RISOLVERE PRIORITARIAMENTE TUTTI I PROBLEMI DEI PROPRI CITTADINI – NESSUNO ESCLUSO – E QUELLI DEL TERRITORIO COMUNALE, SENZA BUROCRAZIA, SENZA DOVER ASPETTARE per lungo tempo le “elemosine” provenienti da Roma (dal governo centrale)…”elemosine” ovvero microscopici fondi economici che il più delle volte vengono “deviati” ossia rubati durante il tragitto, fondi economici che quindi non arrivano mai “a destinazione”, nonostante il pagamento delle tasse.
 
3- SOLO DOPO AVER RISOLTO TUTTI I SUDDETTI PROBLEMI, IL COMUNE AIUTA A RISOLVERE I PROBLEMI DELLA PROPRIA PROVINCIA, DELLA PROPRIA REGIONE E DEL GOVERNO TRASFERENDO LE SOVVENZIONI DIRETTAMENTE ALL’ENTE RICHIEDENTE (PROVINCIA, REGIONE O GOVERNO) OSSIA SENZA L’INTERMEDIAZIONE DI NESSUN ENTE.
 
 
CONTROLLI SULL’OPERATO DI SINDACI E GIUNTA COMUNALE
 
Con il potere amministrativo ai Comuni il cittadino potrebbe andare dal proprio Sindaco e chiedere: “Come hai speso i nostri soldi? Cosa aspetti a fare quest’opera di bonifica? Perché hai sovvenzionato quella ditta «fantasma» che è lì, ferma ed inoperosa da più di un anno? Quanti soldi abbiamo? Quanti ne sono stati spesi e per fare cosa?… “. Insomma, non ci sarebbero più scusanti.
 
I nostri Comuni, come quelli di tutto il mondo, possono assomigliare di più a delle grandi famiglie, dove tutti sanno tutto di tutti ed ogni situazione è più facilmente controllabile. Un tempo, quando una piccola parte delle tasse era gestita dai Comuni, i Sindaci avevano le cosiddette «liste dei poveri» e, grazie alla parziale autonomia di gestione di tali tasse, i suddetti sindaci potevano così aiutare tutti i poveri del paese elargendo loro gratuitamente del denaro in modo da donargli una vita più decorosa e meno difficile. Oggi non esiste più neanche questa possibilità perché il Governo ha ripreso su di sé la totale gestione delle tasse lasciando così in miseria non solo i poveri ma anche gli stessi Comuni.
 
I Comuni sono come i capillari del corpo che portano ossigeno, sangue e nutrimento a tutti i tessuti.
Se i capillari-Comuni non sono ricchi di ossigeno, sangue e nutrimento, ossia di denaro, allora i tessuti del corpo, cioè i cittadini, “entrano in coma per mancanza di ossigeno, soffrono, si ammalano e muoiono”.
Ecco perché é di vitale importanza il “Decentramento amministrativo ai Comuni”. Esso ridona l’”ossigeno” ai cittadini e salva la vita di tutto e tutti.
 
 
NIENTE PIU’ TASSE A ROMA MA AL PROPRIO COMUNE
 
In base alla Saggezza, all’Intelligenza e al “Buon Senso” che si dovrebbe avere, si dovrebbe comprendere che le tasse della Dichiarazione dei Redditi non dovrebbero più essere versate a Roma, al Governo centrale o centralizzato, né alle Regioni, e neanche alle Province, ma al proprio Comune. In questo modo tutti i Comuni sarebbero ricchi, perché i soldi delle nostre tasse resterebbero “a casa”, non si “volatilizzerebbero”, ovvero verrebbero gestite direttamente da noi cittadini, nei nostri Comuni.
La grande disponibilità di fondi permetterebbe ai Comuni di risolvere prioritariamente, direttamente e più facilmente, i problemi concreti di tutti i cittadini e, di conseguenza, della Nazione perché essa è costituita dai Comuni.
 
In questo modo si potrà evitare di incrementare il debito pubblico creato dal Signoraggio bancario. Questo debito pubblico nasce anche dagli sprechi e dalle ruberie di un governo centrale che ha accentrato a se stesso quasi tutti i poteri.
 
 
SIGNORAGGIO BANCARIO:
IL “PRIMARIO PROBLEMA DA RISOLVERE”

 
Il signoraggio bancario, creatore di un falso debito pubblico, é il primario problema da portare alla luce. Solo se tutti o quasi tutti i cittadini lo conosceranno “in profondità”, come afferma Isha Babaji, sarà possibile risolvere ed eliminare tutti i problemi del mondo in quanto essi sono stati creati dal problema del signoraggio bancario, mai risolto in quanto sconosciuto o “non ancora conosciuto da tutti nel modo giusto e completo”.
 
Per colmare questo “vuoto di conoscenza” viene in aiuto il libro di Isha Babaji intitolato: “SOLDI: come risolvere i nostri problemi economici senza creare debiti”. In questo libro Isha Babaji rivela il problema del signoraggio bancario portandolo alla luce in tutte le sue sfaccettature, rendendolo comprensibile anche ai giovani, a tutti, anche ai non esperti di economia. Pertanto questo “prioritario, sconosciuto problema” viene rivelato per la prima volta “nel modo giusto”, perché possa essere facilmente comprensibile a tutti. Il “GRANDE SEGRETO CHE PUO’ CAMBIARE IL MONDO”, ossia il problema creatore di tutti i problemi del mondo, il “Problema del Signoraggio bancario”, può finalmente essere compreso da chiunque lo voglia, anche dai bambini, proprio perché é stato presentato nel “modo giusto”, nel modo più semplice e facilmente comprensibile anche a chi sa poco o nulla di economia. Nel suo libro: “SOLDI”, Isha Babaji indica inoltre come fare ad eliminare questo “prioritario problema”, “all’ora X”. Facilitandone la comprensione a tutti, il signoraggio bancario potrà quindi diventare l’argomento principale sul quale tutti potranno discutere per poter cambiare “ogni cosa”. Comunicatelo a più persone possibili. (Nota: questo libro é disponibile su www.laviadiuscita.net).
 
 
PERCHE’ “TUTTO E’ DEGENERATO” E COME E’ POSSIBILE “RISALIRE LA CHINA”
 
Il signoraggio bancario, gli sprechi e le ruberie dei governi hanno infatti creato guerre, inquinamento, effetto serra, malattie, crisi economiche, fallimenti, disoccupazione e infinite sofferenze in miliardi di creature. Ecco perché é di vitale importanza realizzare il Decentramento politico/amministrativo ai Comuni e l’eliminazione del signoraggio bancario con il collegato falso debito pubblico.
 
I Comuni sono gli Enti più piccoli e più vicini ai cittadini e quindi più facilmente controllabili.
Nella proposta del SUM l’operato dei Comuni sarà sotto il controllo di Commissioni di quartiere e di frazione, composte ed elette dai cittadini stessi.
In questo modo può essere evitata la “malgestione”, che si può sintetizzare in: corruzione, clientelismo, sprechi e ruberie. Per far fronte a questa “malgestione” che sottrae denaro e risorse alla nazione, i cittadini devono sempre pagarne le conseguenze attraverso l’aumento di ingenti e numerose tasse.
 
L’attuazione di questo tipo di controllo (ai Comuni) può determinare un reale CAMBIAMENTO.
Solo così può iniziare a nascere la vera democrazia nella quale, come afferma la Costituzione Italiana, “la sovranità appartiene al popolo”. Infatti se il popolo non esercita direttamente e personalmente tale sovranità a “casa propria” ossia nei propri Comuni, se continuerà ad esercitarla attraverso lontani Governi che assecondano il signoraggio bancario, “lontani” intermediari, attraverso un’infinità di enti, strutture, lungaggini burocratiche, etc., la parola “Democrazia” é e sarà sempre e solo demagogia, illusione, falsità, inganno.
 
Il decentramento amministrativo ai Comuni si distingue nettamente dal cosiddetto “federalismo” o “decentramento amministrativo alle Regioni”. Il Federalismo ossia il decentramento dei poteri alle Regioni, andrebbe a riprodurre lo stesso sistema del Governo centrale. Con il “federalismo”, i governi accentratori di potere aumenterebbero. Con il federalismo infatti ci sarebbero 20 Governi centralizzati ossia 20 “Regioni” sui quali i cittadini non potrebbero neanche avere alcun controllo perché anche le Regioni, sono troppo lontane, troppo grandi e difficili da controllare alla stessa stregua del Governo, anch’esso senza “controllori efficaci” e troppo lontano dalle reali necessità dei cittadini nei Comuni. Inoltre, la proposta di legge sul federalismo non prevede la possibilità di controlli sulle Regioni da parte dei cittadini.
Il federalismo regionale, così come é stato proposto, è solo un “cambiamento negativo” che non potrebbe mai risolvere i problemi dei popoli, è l’ennesimo inganno contro i cittadini che non potrebbero neanche controllare l’operato delle Regioni.
 
 
IL CONTROLLO E’ POSSIBILE ATTUARLO NEI COMUNI
 
Con il “Decentramento ai Comuni”, invece, per il fatto stesso che i cittadini sono “a casa propria”, ossia fisicamente più vicini alle amministrazioni comunali, possono partecipare attivamente e direttamente alla vita del Comune, grazie alla effettiva possibilità di controllare l’operato di sindaci e politici vari (attraverso Commissioni di Frazione e di Quartiere elette e costituite dai cittadini stessi), così come viene indicato nella proposta dell’Associazione SUM. Il “CONTROLLI” sull’operato del Comune sono infatti essenziali. Grazie a tali “CONTROLLI” nessun politico disonesto avrà interesse a diventare Sindaco né a far parte della giunta comunale. Con il “Decentramento ai Comuni”, così come ve lo abbiamo descritto, nessuno potrà speculare, non potranno esserci falsità, inganni, distrazione della “cosa pubblica”, concussioni, clientelismi, ecc., perché, con questi “Controlli”, gli uomini politici “disonesti” sarebbero facilmente smascherati, non solo, ma dovrebbero anche pagare con il loro patrimonio personale tutti i danni arrecati ai cittadini. Questo “risarcimento danni” apportato tramite il denaro ed i beni personali del “politico incriminato” lo vediamo solo nella nostra petizione, solo nella “Proposta del SUM” sul “Decentramento politico/amministrativo ai Comuni”.
 
 
OLTRE AL DANNO ANCHE LA BEFFA: SONO SEMPRE I CITTADINI A PAGARE
 
Questo “risarcimento personale” da parte dei politici responsabili o co-responsabili di un danno arrecato al territorio e/o ai cittadini é di “vitale importanza”. Il “risarcimento”, perché non sia “dannoso” per i cittadini, come vedremo fra poco, deve essere pagato direttamente ai cittadini danneggiati, in prima istanza, tramite “denaro privato” ossia con i beni personali del politico che ha commesso il “reato”, anche se i suoi beni sono stati intestati ai suoi parenti e amici per “eludere la legge”, ma questo “giusto modo di risarcire” non viene riportato in nessuna legge. La legge prevede solo che il “risarcimento” venga pagato alle amministrazioni degli “enti lontani dai cittadini” (governi, regioni e province) le quali, a loro volta, dovrebbero risarcire i cittadini, ecco perché i “risarcimenti” non giungono quasi mai nelle mani dei privati cittadini o non giungono affatto. Inoltre, con questo modo di comportarsi, il risarcimento é “dannoso” per i cittadini perché, oltre al danno compiuto contro i cittadini, vi é anche la beffa. Perché la “beffa”? Perché questi “risarcimenti dei danni arrecati” vengono fatti pagare agli stessi “danneggiati”, ai cittadini stessi, sotto forma di tasse. Con le attuali leggi ossia con questi “modi di “risarcire” vi é quindi un “doppio danno”: il primo danno é quello compiuto dal politico che lo ha “creato” o “promosso” con il suo errato o “corrotto” modo di far politica. Il secondo danno consiste nell’aumento delle tasse ai cittadini per riparare il primo danno o “reato” commesso dal predetto politico. Se vi é ad esempio un politico che ha fatto inserire sul territorio un’attività pericolosa ed inquinante e questa attività va a inquinare e distruggere campi, coltivazioni e salute dei cittadini, tutti i danni arrecati al territorio e ai cittadini, con le attuali leggi, anziché farli pagare al politico e all’industria pericolosa ed inquinante, vengono fatti pagare dai cittadini. Sono sempre i cittadini che devono pagarli di persona, per ogni danno non commesso da essi, e devono pagarlo con con la loro vita e sempre sotto forma di aumento delle tasse: vedi le attività inquinanti dell’Ilva di Taranto, tanto per citare un esempio. Ecco perché questo “Decentramento ai Comuni”, così come é stato proposto nella petizione del’Associazione SUM, può determinare IL VERO CAMBIAMENTO.
 
Se le persone disoneste e in cattiva fede avranno paura a candidarsi al Comune a causa dei predetti “Controlli sull’operato del Comune”, rimarranno “fortunatamente” solo gli uomini onesti, in buona fede, che si candideranno, che saranno eletti e agiranno finalmente per il vero bene dei cittadini, del nostro Paese e del mondo intero.
 
 
LA CONDIVISIONE DI RISORSE E RICCHEZZE
 
La Petizione Popolare proposta dall’Associazione S.U.M. sul “Decentramento Amministrativo e politico ai Comuni” non tiene conto solo dei problemi locali, ma anche di quelli nazionali, in una visione unitaria e globale del Paese affinché le risorse siano equamente ridistribuite e affinché ciascuna area o Regione abbia la possibilità di valorizzare al meglio tali risorse in uno spirito di collaborazione e di scambi reciproci.
Per realizzare il principio della solidarietà, dell’unità, della collaborazione tra le Regioni più ricche e quelle più povere, la proposta dell’Associazione S.U.M. prevede la creazione di un Organismo Nazionale costituito dai rappresentanti di tutte le Regioni che contribuisca allo sviluppo delle aree meno favorite, sulla base di piani concordati e controllando direttamente l’impiego delle risorse ed i risultati conseguiti.
 
Inoltre prevede aiuti ai Comuni più poveri nonché la possibilità da parte dei Comuni stessi di consorziarsi, cioè di concordare ed operare insieme, per portare a termine iniziative di interesse comune e per sostenersi reciprocamente.
 
L’Associazione S.U.M. ha promosso la sua petizione popolare per il decentramento Amministrativo raccogliendo 85.000 firme. Questa raccolta firme, così come avviene per tutte le petizioni che vanno a minare gli “interessi dei ricchi” e a togliere i poteri ai vari governanti, non furono prese in considerazione.
 
Il decentramento amministrativo ai Comuni è una delle soluzioni che l’Ass.ne SUM ha proposto e continua ad indicare come vera soluzione per invertire la rotta e cambiare veramente le cose. Pertanto le predette tasse, che una volta venivano versate a “Roma” e gestite dal “Governo centralizzato”, anziché essere versate a Roma dovrebbero essere versate ai propri Comuni e gestite dai Comuni stessi. I nostri Comuni, a loro volta, solo dopo aver risolto tutti i problemi dei cittadini, finanzierebbero le proprie Provincie, la propria Regione e il Governo, come potete vedere nella petizione riportata qui di seguito.

 
 

Il Comune, solo dopo  aver risolto i problemi di  tutti i cittadini, finanzia:   PROVINCIA     REGIONE     GOVERNO

Il Comune, solo dopo aver risolto i problemi di tutti i cittadini, finanzia: PROVINCIA, REGIONE, GOVERNO


 
 

LA PETIZIONE

 

Ecco il testo della Petizione Popolare che è stata promossa dall’Associazione S.U.M. per il decentramento amministrativo ai Comuni e che raccolse circa 85.000 firme in tutta l’Italia, firme che furono regolarmente depositate e presentate al Parlamento italiano attraverso l’Onorevole Biondi:

 

PREMESSA

 

I recenti rivolgimenti politici, la crisi in cui è entrato il pregresso modo di amministrare, gli sperperi, le sottrazioni e le distrazioni di pubbliche risorse che si sono rese evidenti in tutta la loro gravità e sistematicità tanto da essere divenuti una costante per funzionari di ogni ordine e grado; l’enormità del debito pubblico e del disavanzo cui fanno riscontro servizi di infima qualità e ad alto costo, pur in costanza di una ormai insostenibile pressione fiscale; pessimo funzionamento della pubblica amministrazione; ridistribuzione delle risorse operata non in base al principio di solidarietà e di ordinato ed equilibrato sviluppo, ma funzionale ad interessi sia di parte di questo o quel potentato politico ed economico; la gravissima crisi economica che ha posto in evidenza una sostanziale incapacità del sistema di intervenire opportunamente nelle diverse realtà del territorio, inducono a riesaminare o ripensare l’intero sistema del prelievo fiscale e della ridistribuzione ed impiego delle risorse.
Ciò anche in funzione del fatto che la ormai irreversibile spinta ad un sempre più incisivo decentramento amministrativo fa degli enti locali e territoriali i centri cui viene delegata la funzione di interpretare, guidare e soddisfare le esigenze di vita e di sviluppo delle collettività che, a loro volta, hanno il diritto-dovere di verificare il modo in cui la ricchezza prelevata viene impiegata e ridistribuita.
Naturalmente non si pone in discussione il principio che al Governo centrale permanga il ruolo di coordinare ed indirizzare la politica economica e sociale nazionale e di organizzare e gestire i settori, servizi ed ambiti di carattere e portata generale; si contesta invece il principio che il sistema centrale possa gestire direttamente l’intera ricchezza nazionale, relegando gli enti locali e territoriali, che sono e restano la prima ed immediata espressione delle comunità ed interpreti delle loro esigenze, ad una funzione del tutto subalterna e marginale.
Tanto brevemente premesso, l’Ass.ne S.U.M. si rende promotrice della seguente:

 

PETIZIONE POPOLARE

 

Al Presidente della CAMERA DEI DEPUTATI – ROMA
Al Presidente del SENATO della REPUBBLICA – ROMA

 

I sottoscritti Cittadini, avvalendosi del diritto sancito dall’Art. 50 della Costituzione della Repubblica,

 

CHIEDONO

 

che il Parlamento voglia adottare provvedimenti legislativi su di un progetto di prelievo e distribuzione della ricchezza che si fondi sui seguenti princìpi informatori:
 

  1. Il carico fiscale diretto dovrà essere differenziato per aree, e immediatamente proporzionato ai servizi esistenti, allo sviluppo economico ed alla ricchezza del territorio, dovendo corrispondere ad aree più ricche di servizi, economicamente potenti ed evolute, un carico fiscale maggiore delle altre. È, infatti, di immediata evidenza che il cittadino che vive ed opera in un contesto dotato di strutture (scuole medie superiori di ogni tipo, università, centri ospedalieri di elevata efficienza e specializzazione, viabilità diffusa ed articolata, edilizia pubblica fortemente presente, etc.) ovvero economicamente sviluppato ed attivo (forte industrializzazione del territorio, agricoltura e turismo trainanti, etc.) a parità di reddito contribuisca in misura maggiore di chi vive ed opera in un contesto depresso e, comunque, privo o povero di opportunità e servizi. Conseguente possibilità di modificazioni di tali aree con riferimento al diverso grado di sviluppo acquisito nel tempo.
  2.  

  3. Il principio di solidarietà dovrà trovare la sua prima espressione nell’ambito della Regione per poi essere trasferito su piano nazionale attraverso un organo costituito da rappresentanti di tutte le Regioni integrato da esperti designati dalla Presidenza del Consiglio, in guisa tale che le aree più favorite ed economicamente più ricche contribuiscano direttamente e consapevolmente allo sviluppo delle aree meno favorite, sulla base di piani concordati e coordinati, controllando direttamente l’impiego delle risorse ed i risultati conseguiti;
  4.  

  5. Controllo diretto ed immediato dei cittadini sul modo in cui le risorse vengono utilizzate dagli enti territoriali, attraverso commissioni elette a livello di Comune, Provincia e Regione, ferma restando le competenze della Corte dei Conti. Il suddetto controllo può essere esercitato attraverso Commissioni di Frazione e di Quartiere elette e costituite dai cittadini stessi.
  6.  

  7. Possibilità di immediata destituzione degli amministratori locali, nel caso di provate illegalità, inefficienze o sperperi nella gestione della cosa pubblica;
  8.  

  9. Determinazione di un tetto massimo di prelievo fiscale, differenziato per zone;
  10.  

  11. Il prelievo fiscale verrà direttamente effettuato dai Comuni che attraverso di esso dovranno provvedere in via autonoma a soddisfare tutte le esigenze della collettività nei grandi e primari settori (casa, viabilità, sviluppo economico, trasporti nel territorio, promozione turistica e sociale, anziani e disabili, etc.).
  12.  

  13. Per ottenere le massime sinergie i Comuni, per singole iniziative, potranno consorziarsi o coogestire servizi;
  14.  

  15. I Comuni, poi, contribuiranno alle necessità delle Province (viabilità provinciale, interventi sul territorio, etc.) delle Regioni (sanità, interventi in agricoltura, industria, programmazione, etc.) e dello Stato (istruzione pubblica; sicurezza interna ed esterna; patrimonio storico, archeologico, artistico, etc.) mediante la corresponsione di una quota del prelievo, proporzionale alla zona fiscale di appartenenza nel senso che a zone più ricche corrisponderà una aliquota maggiore di contribuzione. Saranno esclusi da tutte le contribuzioni i Comuni i cui residenti avranno realizzato un reddito medio pro capite inferiore, in maniera significativa, di quello nazionale, ragguagliato all’anno precedente. La Corte dei Conti vigilerà sul diritto all’esclusione di contribuzione dei Comuni verso lo Stato.
  16.  

  17. Le Regioni costituiranno un fondo di solidarietà nazionale che verrà destinato, come già detto, allo sviluppo delle zone meno favorite sul cui impiego vigilerà una commissione costituita da rappresentanti delle Regioni stesse integrata da esperti designati dalla Presidenza del Consiglio.
  18.  

  19. Resteranno di esclusiva competenza statale tutte le imposte indirette, di fabbricazione, di bollo, registro e quanto altro, con la sola esclusione della imposizione diretta.
  20.  

  21. Nel caso in cui il Comune per un qualsiasi motivo dovesse danneggiare il cittadino, anche sbagliando i procedimenti amministrativi o protraendoli indebitamente, il Comune stesso o i singoli funzionari risponderanno in prima persona dei danni arrecati, anche attraverso il risarcimento economico nonché con i beni che i funzionari del Comune hanno intestato a parenti amici. Verranno effettuate indagini e accertamenti che verificheranno se queste manovre elusive o evasive riguardanti l’intestazione dei beni dei funzionari del Comune sono state fatte appositamente per evitare i risarcimenti. In caso affermativo questi beni verranno sequestrati per risarcire i cittadini danneggiati.

 
 

POSITIVE CONSEGUENZE
DERIVANTI DAL DECENTRAMENTO
AMMINISTRATIVO-POLITICO AI COMUNI

 
 

UNA REALE POSSIBILITÀ
PER NUOVI POSTI DI LAVORO

 
Grazie al decentramento amministrativo ai Comuni, il Sindaco potrà amministrare cifre ingenti ed immediatamente disponibili per far fronte alle necessità dei cittadini e grazie a questa disponibilità di fondi il Comune potrà incentivare le attività produttive (commerciali, agricole, artigianali, turistiche, di servizio, ecc.) del proprio territorio agevolandone la nascita o lo sviluppo attraverso, per esempio, sovvenzioni economiche a parziale fondo perduto o attraverso prestiti a tassi bassissimi o varie altre forme. In particolare potrebbero essere incentivati progetti per l’inserimento dei giovani.
In tal modo potranno essere sviluppati e sostenuti tutti i settori del mondo del lavoro e questo porterà in tutta la Nazione alla creazione di molti posti di lavoro grazie al fatto che le nostre tasse non saranno più versate a Roma, non più al Governo centralizzato, ma nei nostri COMUNI ossia grazie al decentramento amministrativo ai Comuni così come lo indica Isha Babaji, Ideatore dell’Associazione S.U.M.(www.associazionesum.it).
Sarà così possibile ridurre o risolvere anche il problema della disoccupazione.
 
 
SCONFITTA LA DROGA
E LA CRIMINALITÀ?

 
Attualmente, a causa della mancanza di lavoro, i giovani diventano indolenti, sfiduciati, insoddisfatti, demotivati, aggressivi, violenti o passivi, la loro vita è quasi sempre “grigia”, si danno alle rapine, all’alcool e agli scippi, si arrangiano come “meglio” possono, diventano preda della criminalità più o meno organizzata e soprattutto cadono nel tunnel della droga. Tutto questo è causato dal fatto che i ragazzi, non avendo un lavoro, girovagano senza meta “qua e là” e alla fine l’ozio, che come tutti sappiamo è il padre di tutti i vizi, li induce ad avventurarsi in mille pericolose strade, il più delle volte senza ritorno.
Con il decentramento amministrativo ai Comuni anche i giovani potranno avere un lavoro e, per questo, sarà molto più difficile per essi cedere al richiamo della droga nonché avviarsi su strade “pericolose”.
 
 
LA COLLABORAZIONE AL POSTO DELLA
“DISTRUTTIVA COMPETIZIONE”

 
Superato questo problema ne esiste però un altro da superare. Il lavoro di oggi è tutto puntato sulla COMPETIZIONE e non sulla COLLABORAZIONE. L’unica collaborazione oggi esistente è quella di unirsi per essere più competitivi rispetto agli altri. Questa si può chiamare solo COMPETIZIONE ORGANIZZATA, (multinazionali, grandi magazzini, catene e trust commerciali, banche, etc.) ed è la peggiore. Perché? Perché Perché multinazionali, grandi magazzini, iper-super – mercati, catene commerciali, ecc. distruggono i piccoli negozi, i piccoli artigiani, le piccole e medio-imprese a carattere familiare, distruggono i prodotti locali e le economie locali portando per di più inquinamento ambientale e acustico a partire dai TIR o grandi mezzi di trasporto per finire con imballaggi e prodotti non genuini, non salutari, non biodegradabili e non ecocompatibili. Perché accade tutto ciò? Perché, come ci ricorda Isha Babaji, non si è semplici, perché si vuole sempre di più, perché non ci si accontenta. “Accontentarsi” afferma Isha babaji, “è la vera ricchezza, perché solo chi si accontenta può essere sereno, in pace, libero e felice”.
 
La competizione, al contrario, porta con sé inquinamento, indebitamento, ansia, falsità, inganno, criminalità, mancanza di libertà, infelicità… e si traduce alla fine in tensioni, preoccupazioni, malattie, speculazione dell’uomo sull’uomo. Infatti grazie alla competizione o competitività si creano diversità, emarginazioni, divisioni, stress, sofferenze, malattie, rivoluzioni e guerre. Perché rivoluzioni e guerre? Perché per essere competitivi, per arrivare ad essere “primi” o tra i primi si usano tutti i mezzi leciti ed illeciti, immaginabili e non immaginabili. Pertanto, in ultima analisi, la competizione conduce al conflitto, alla falsità, all’inganno, alla criminalità, alle malattie e alle guerre, mentre la collaborazione conduce alla verità, all’onestà, alla salute e alla Pace. Quasi tutti i politici dicono che è importante essere competitivi: ecco perché ci sono fame, malattie, inquinamento e guerre.
 
Grazie all’applicazione della DICHIARAZIONE DEL SUM (inserita nel libro di Isha Babaji “Verità e Soluzioni”) che permette di agire sulle cause dei problemi e promuove la vera collaborazione, finalmente sparirà la competizione e quindi, di conseguenza, spariranno fame, guerre, malattie, inquinamento, effetto serra, buco nell’ozono, OGM, criminalità, miserie e ingiustizie su tutta la Terra. Tale competizione deve sparire e questa “sparizione” potrebbe avvenire con l’applicazione della DICHIARAZIONE DEL SUM e con il Decentramento amministrativo e politico ai Comuni (che é parte integrante della “DICHIARAZIONE del SUM”), un “Decentramento” da attuarsi nelle predette modalità della petizione popolare che avete letto. Con tale “Decentramento”, ovvero con i sindaci “guidati” e controllati dalle commissione di frazione e quartiere elette e costituite dai cittadini stessi, si potranno favorire le attività locali, i prodotti locali a chilometro “zero”, si potrà quindi favorire l’economia locale, si favorirà l’agricoltura biologica, senza pesticidi, erbicidi, veleni chimici, si potrà vietare la caccia e ogni forma di violenza e di inquinamento sul nostro territorio comunale. Pertanto la salute ed il benessere dei cittadini aumenteranno sempre più mentre la competizione creata dai prodotti delle multinazionali, promossa e assecondata anche dai governi centralizzati ed i conseguenti problemi quali: debiti, povertà, malattie, disoccupazione, fallimenti, ecc., faranno “retromarcia”.

 
 

COSA SI PUO’ FARE
PER CAMBIARE VERAMENTE “OGNI COSA”?

 

Isha Babaji dice: “Questo documento-petizione circa il DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO-POLITICO AI COMUNI quando fu presentato circa 20 anni fa al parlamento italiano rappresentava e rappresenta ancora l’ideale per poter risolvere moltissimi problemi economici e sociali dei cittadini, partendo da quelle che erano le passate regolamentazioni. Infatti il cosiddetto “DECENTRAMENTO” era ed è previsto dalla Costituzione italiana. Ma “l’Abitudine uccide la Vita”. Pertanto i cittadini preferirono, per abitudine, “votare la falsità”, il solito modo di far politica, anziché “votare” la Verità e la Saggezza e, per questo, ora stanno affogando in un oceano di problemi. E’ quindi ora molto difficile che tale DECENTRAMENTO AI COMUNI possa avvenire. Perché? Perché i cittadini non mi hanno ascoltato prima, ossia 20 anni fa circa, quando tutto ciò che vi dissi di fare circa questo “DECENTRAMENTO” era ancora possibile. Oggi invece é tutto più difficile e complicato in quanto viviamo in tempi di regime. Ma la cosa più triste ed inquietante è che la maggior parte dei cittadini ancora non se ne è accorta. Non si è accorta che banche centrali, banchieri, usurocrazia, multinazionali, globalizzazione e partiti hanno preso il totale sopravvento sulla vita di tutti.
 
La cosa peggiore di tutte, é che i cittadini non conoscono completamente o non conoscono affatto il più importante e gravissimo problema da risolvere: il problema del Signoraggio Bancario. Credono di conoscerlo, danno la colpa alle banche, e niente di più, non hanno una visione completa che possa smuoverli e farli agire nel modo giusto e nella “giusta direzione”. I cittadini vedono solo la superficie del “problema”, vedono solo gli “effetti” del Signoraggio Bancario, vedono cioé solo la crisi economica, il debito pubblico e privato che é giunto alle stelle, vedono i fallimenti, i suicidi per insolvenze bancarie, le svendite, la disoccupazione, la fame, ma senza sapere come tutto ciò sia potuto accadere, né come fare a risalire la china.
I cittadini, non essendo motivati, non avendo le forze per reagire nel modo giusto in quanto non hanno una vera, completa conoscenza del “Signoraggio Bancario”, non riescono a capire cosa esso sia veramente, come sia stato creato e come sia possibile eliminarlo.
 
Ogni regime si regge sull’esclusione della cittadinanza dalle decisioni politiche. Oggi infatti i cittadini, quando vanno alle urne, non possono più indicare sulle schede il nome del proprio candidato politico da eleggere: ora ci pensano i partiti a mettere questo nome invece dei cittadini. I partiti ormai hanno fatto in modo di escludere il popolo dalla vita politica anche e soprattutto grazie ad “Accordi Segreti”. Tali “Accordi” sono stati creati dalle corporation (lobby economico-finanziarie, banche,, multinazionali, oligarchie, ecc.) e fatti ratificare ai governi in segreto, in modo anti-democratico e illegale, senza portarne a conoscenza la cittadinanza. Il primo Accordo Segreto é sul “Signoraggio Bancario”. Esso ha permesso la creazione di tutti gli Accordi Segreti esistenti sulla Terra.
 
Quali sono questi Accordi Segreti? Essi vanno sotto il nome di: Signoraggio Bancario, TAFTA, TPP, TTIP, W.T.O., Trattato di Lisbona, Stone Ax, Maastricht, Velsen, E.R.F., MES, Fiscal Compact, TISA, ecc. I cittadini non li conoscono veramente, non sanno che non sono più governati dai governi ma solo ed esclusivamente da questi “Accordi Segreti, ossia dalle corporations. Sono solo esse a “dettar legge”. Ecco perché nessuna iniziativa, petizione, appello o protesta del popolo può avere successo, ecco perché nulla può essere risolto. Questa é la ragione per la quale tutto sta peggiorando sempre più. Grazie a tutti questi “Accordi Segreti” é stata tolta completamente al Governo la sovranità politica, territoriale e monetaria quindi i governanti raccontano solo bugie. Essi sono diventati dei burattini mossi dai fili invisibili (Accordi Segreti) di “Burattinai” (lobby finanziarie ed economiche, banche, multinazionali, oligarchie, le cosiddette “corporation”). Pertanto i governanti recitano solo un copione dettato dalle corporation, sono solo servitori-camerieri dei propri padroni ossia di queste stesse corporation. Questa é la vera ragione, sconosciuta ai molti, per la quale i problemi aumentano, diventano sempre più complicati, si aggravano e nessun problema può essere risolto. Questo sta avvenendo non solo in Italia ma anche in quasi tutti gli stati del mondo, quindi tutto sta “degenerando” a causa di questi illegali e anti-costituzionali “Accordi Segreti”.
 
Nel mio libro “SOS TERRA” porto a conoscenza i cittadini di tutti gli Accordi Segreti tra governi e corporations. Invece nel libro “SOLDI” indico come fare ad eliminarli, perché solo se questi “Accordi” verranno portati alla luce ed eliminati e dopo aver attuato il Decentramento amministrativo/politico ai Comuni nelle modalità che vi ho indicato, sarà possibile riconquistare la sovranità politica, territoriale e monetaria perduta a causa di questi stessi “Accordi”.
 
Nel libro “SOLDI” parlo del più importante “Accordo Segreto”, l’ Accordo sul Signoraggio Bancario tra governo e banche centrali. Perché é il più importante? Perché il Signoraggio Bancario é “Matrix”, la matrice, le origini, il Padre e la Madre di tutti gli Accordi Segreti.
 
Pertanto, una volta fatta cadere “Matrix”, ovvero il Signoraggio Bancario, crolleranno, per effetto domino, tutti gli Accordi Segreti. Essi infatti si mantengono in vita e dipendono strettamente dal Signoraggio Bancario che, insieme agli Accordi Segreti, sono l’origine di tutti i problemi creati sulla Terra. Pertanto tutti i problemi del mondo crolleranno di conseguenza.

 
Per avere un “assaggio degli “Accordi Segreti” e di alcuni problemi nati dal Signoraggio Bancario andare su questi link:
http://laviadiuscita.net/tutti-gli-accordi-segreti/
http://laviadiuscita.net/category/accordi-segreti-tafta/
 
 
SIAMO GIUNTI AD UN PUNTO TALE CHE SOLO UN CAMBIAMENTO INTERIORE ED UNA RIVOLTA PACIFICA POSSONO CAMBIARE “OGNI COSA”.
 
I partiti e le corporation hanno quindi il controllo su tutto, sulle privatizzazioni, sull’acqua, sull’energia, sull’informazione, ecc. I partiti e le corporation, controllano quasi tutta l’’informazione. Pertanto quasi tutti i mass media non possono far passare nessun tipo di informazione che vada contro gli interessi dei partiti, delle strutture dominanti, delle corporation e delle personalità che hanno distrutto la pace, la gioia, la salute e le economie degli italiani e di quasi tutti i popoli del mondo.
 
Siamo quindi giunti ad un punto tale che, per poter cambiare veramente le cose, é possibile farlo solo attraverso l’eliminazione dell’ignoranza ossia attraverso la completa Conoscenza del Signoraggio Bancario, degli Accordi Segreti, la Conoscenza della Soluzione a sprechi e ruberie tramite il Decentramento Amministrativo e Politico ai Comuni, indicato da Isha Babaji, ecc.
 
Tale “Conoscenza” può condurre ad una “rivoluzione o reazione interiore” che, molto probabilmente, potrebbe fiorire e sfociare in una rivolta pacifica e democratica, senza sparare neanche un colpo, come quella che avvenne in Islanda nel 2008.
Solo attraverso questa “Conoscenza” e questa “Rivoluzione o Reazione Interiore” sarà possibile risolvere veramente e definitivamente, ossia alle cause, tutti i comuni problemi che da secoli ci affliggono e che hanno creato infinite sofferenze nella nostra nazione e nel mondo intero.
Non si deve più dare la colpa solo ai governanti, ai politici e, per questo, sostituirli con altri, perché come si dice: “Morto un papa (o un governo) se ne fa un’altro”, pertanto il vecchio, errato modo di far politica ed i problemi continuerebbero ad esistere e ad aggravarsi sempre più. Il “vero problema da risolvere” é solo l’ignoranza ossia “NON AVERE LA CONOSCENZA DELLE VERE CAUSE DEI PROBLEMI” che Isha Babaji ha donato a tutti. Grazie a questa Conoscenza, tutti i problemi possono ora essere risolti ed eliminati per sempre. Quindi non ci sono più giustificazioni per nessuno. Occorre solo informarsi, divulgare a più persone possibili questa “Conoscenza” e agire tutti uniti insieme nel “Modo Giusto” e nella “Giusta Direzione” donata, con Amore e per Amore, a tutta l’Umanità.

 
 

VIDEO E ARTICOLI SULLA RIVOLTA IN ISLANDA:
 

 
 
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/04/voglio-meno-avetrana-e-piu-rivoluzione-islandese/149795/
 
 
I PRIMI DUE CAPITOLI DEL LIBRO “SOLDI”
SCARICABILI GRATUITAMENTE:

 
http://laviadiuscita.net/wp-content/uploads/2014/11/PRIMI-2-CAPITOLI-DEL-LIBRO-SOLDI.pdf
 
 
Per leggere gli altri importanti scritti del Maestro Isha Babaji (ideatore dell’Associazione S.U.M.) che spiegano qual’è il CORRETTO MODO DI GOVERNARE visitate questo link:
http://laviadiuscita.net/il-modo-corretto-di-governare/
 
 
Per ulteriori informazioni:
Associazione SUM,
tel. 0836 – 484851
 
www.associazionesum.itwww.laviadiuscita.net
 
 

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